Dal 1° marzo 2026 entra in vigore la terza tranche degli aumenti dei minimi retributivi previsti dal rinnovo del CCNL Artigianato Area Meccanica 2023-2026, come stabilito nell’accordo firmato il 19 novembre 2024.
L’adeguamento rientra nel percorso di aggiornamento salariale concordato tra le parti sociali e rappresenta un ulteriore passo nel riconoscimento economico del lavoro nel settore artigiano della meccanica.
Aumento complessivo dei minimi contrattuali
Nel complesso, per tutta la vigenza contrattuale 2023-2026, l’incremento dei minimi retributivi sarà pari al 14,8%, corrispondente a 216 euro lordi al IV livello.
Questo aumento è stato definito attraverso due momenti principali:
- 96 euro stabiliti con l’accordo del 21 dicembre 2023 (AFAC)
- 120 euro definiti con l’accordo del 19 novembre 2024
Gli aumenti dal 1° marzo 2026
Con la terza tranche di adeguamento entrano in vigore nuovi minimi retributivi per i diversi livelli professionali. Gli aumenti medi si collocano intorno ai 30 euro mensili, variabili in base all’inquadramento.
Ad esempio:
- IV livello: il minimo retributivo passa a circa 2.080 euro
- aumenti proporzionati sono previsti anche per tutti gli altri livelli professionali del settore.
Prossimo aggiornamento
Il percorso di adeguamento salariale non si conclude con questa tranche:
il prossimo aggiornamento dei minimi contrattuali è previsto per novembre 2026.
Questi incrementi rappresentano un risultato importante per la tutela del potere d’acquisto dei lavoratori e per il riconoscimento del valore professionale nel settore artigiano della meccanica.
Per maggiori informazioni o chiarimenti sul proprio inquadramento contrattuale è possibile rivolgersi alle strutture sindacali territoriali.
