Dossier Immigrazione 2026: in Lombardia oltre 1,25 milioni di cittadini stranieri. A Sondrio l’incidenza più bassa

Presentato a Milano il Dossier Statistico Immigrazione 2026, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS con il sostegno di ANOLF, CGIL, CISL e UIL Lombardia. I dati confermano il ruolo sempre più importante dell’immigrazione nella società, nella scuola e nel mercato del lavoro.

In Lombardia i cittadini stranieri residenti sono 1.257.557, pari al 12,5% della popolazione regionale, una percentuale superiore alla media nazionale del 9,4%.

È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2026, presentato il 27 ottobre a Milano, presso la sede di Emergency.

Nel corso del 2025 la popolazione straniera residente in Lombardia è cresciuta di oltre 36.000 persone (+3%), confermando la regione come principale polo di residenza straniera in Italia.

Sondrio tra le province con la minore presenza straniera

Il Dossier evidenzia differenze significative tra i territori lombardi.

La Città metropolitana di Milano registra un’incidenza della popolazione straniera del 15,4%, mentre la provincia di Sondrio presenta il valore più basso della regione, pari al 6,8%, seguita da Como con l’8,7%.

Un dato che richiama l’attenzione sulle specificità dei territori montani, nei quali l’accesso ai servizi, le opportunità lavorative e i percorsi di integrazione assumono caratteristiche particolari.

Una popolazione giovane che contribuisce all’equilibrio demografico

La popolazione straniera residente in Lombardia presenta una struttura per età sensibilmente più giovane rispetto a quella italiana.

I minori rappresentano il 20,1% degli stranieri, contro il 14,2% degli italiani. Gli ultrasessantaquattrenni sono invece il 6,1%, rispetto al 26,8% della popolazione italiana.

Questi dati evidenziano il contributo dell’immigrazione nel contrastare gli effetti dell’invecchiamento demografico.

Scuola: due studenti stranieri su tre sono nati in Italia

Nell’anno scolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole lombarde sono stati 236.347, pari al 17,9% del totale.

Di questi, il 67% è nato in Italia, una percentuale che raggiunge l’82,7% nella scuola dell’infanzia.

Il Dossier evidenzia inoltre che, mentre nell’ultimo decennio il numero complessivo degli studenti è diminuito, la presenza di alunni stranieri ha contribuito a contenere il calo delle iscrizioni.

Permangono tuttavia differenze nei percorsi scolastici: gli studenti stranieri risultano maggiormente concentrati negli istituti tecnici e professionali rispetto ai licei.

Lavoro: circa 610.000 occupati stranieri in Lombardia

L’immigrazione rappresenta una componente strutturale del sistema produttivo lombardo.

Nel 2025 i lavoratori stranieri occupati sono circa 610.000, pari al 13,4% dell’occupazione regionale.

La loro presenza è particolarmente significativa in diversi settori economici.

Nel lavoro domestico il 73,3% degli occupati è straniero, nelle costruzioni la quota raggiunge il 23,6% e in agricoltura il 20,8%.

Nonostante il contributo all’economia, persistono difficoltà legate alla precarietà, alle basse retribuzioni e al mancato riconoscimento delle competenze professionali.

Il 31,2% dei lavoratori stranieri svolge infatti mansioni non qualificate, mentre soltanto l’11,4% occupa posizioni qualificate.

CISL: lavoro dignitoso, formazione e integrazione

Per le organizzazioni sindacali che hanno sostenuto il Dossier, i dati confermano che l’immigrazione è ormai una componente strutturale della società e dell’economia lombarda.

L’obiettivo deve essere quello di promuovere lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente retribuito, contrastando sfruttamento, discriminazioni e disuguaglianze.

Il lavoro, pur rappresentando uno strumento fondamentale di integrazione, non è però sufficiente da solo.

Occorrono politiche che facilitino l’accesso alla casa, alla formazione, alla lingua italiana, ai servizi e alla partecipazione alla vita delle comunità.

In questo percorso, il sindacato e le associazioni come ANOLF possono contribuire attraverso la rappresentanza, l’assistenza e l’accompagnamento delle persone.

Immigrazione e futuro dei territori

I numeri del Dossier invitano a superare una lettura dell’immigrazione esclusivamente legata all’emergenza.

La presenza di cittadini e lavoratori stranieri costituisce una realtà consolidata, che richiede politiche strutturali e una maggiore collaborazione tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e Terzo settore.

Anche per la provincia di Sondrio, la sfida è accompagnare i cambiamenti demografici e del mercato del lavoro attraverso percorsi di integrazione, formazione e valorizzazione delle competenze.

Governare l’immigrazione significa non soltanto rispondere alle esigenze delle imprese, ma contribuire alla costruzione di una società più inclusiva, equa e coesa.

Fonte: Dossier Statistico Immigrazione 2026 – Centro Studi e Ricerche IDOS, con il sostegno di ANOLF, CGIL, CISL e UIL Lombardia.